In alto sui monti le ultime nuvole del temporale notturno si fanno cogliere dall’arrivo dei primi raggi solari. Più in basso, sul fondo delle valli, il buio sta lentamente abbandonando i prati e i boschi ora coperti di brina bianca. Sei in attesa accanto ad Haran del passaggio degli uomini per porgere loro un saluto di buona caccia prima che lascino il villaggio. Tra bimbi che piangono e grida di saluto, i gruppi si allontanano accompagnati dal tuo sguardo malinconico. E’ la prima volta che non vai con loro e siccome li conosci uno per uno sin da quando erano dei ragazzi, ti sembra di allontanarti dai figli più che dagli amici. Torni alla capanna e prendi in mano le vecchie scarpe, quando ti viene un’idea: perché non prendere la lancia e il retino da pesca e scendere al fiume a caccia di trote?
Castagni e betulle fanno da sfondo alla piccola insenatura dove il flusso dell’acqua si fa più dolce; è il posto ideale dove sistemare la rete e tentare di catturare qualche trota, usando la lancia per spingere i pesci nella direzione giusta. Nella parte più ombrosa, là dove la montagna scende più ripida, lamponi e more hanno trovato il luogo ideale per lasciarsi cullare dai leggeri colpi di vento. Forse alla fine della giornata potrai raccogliere qualche frutto. Sulla superficie dell’acqua intanto appaiono dei cerchi concentrici che stanno ad indicare un certo movimento di pesci. E’ ora di preparare la trappola!

© Tangram Merano