L'ara dei sacrifici e il Sacro fuoco si trovano su un promontorio a poca distanza dal villaggio. In quel luogo, quando lo sciamano farà risuonare i tamburi all’alba, si ritroveranno tutti i clan della valle per venerare il sacro astro. Una volta giunti sull’altura, con la divinità di fronte al Sacro fuoco, le famiglie cominceranno il rito di ringraziamento per l’abbondante raccolto di grano e per la vita concessa a tutti gli esseri viventi sulla terra; all'evento ognuno cerca di prepararsi con impegno, perché maggiore sarà il valore dell'offerta da sacrificare e maggiore sarà il riconoscimento della divinità verso quella famiglia.
Sono questi i giorni di maggior preoccupazione perché nell'aria si percepisce una certa tensione. Narvig si sente molto coinvolto da questa situazione e cerchi di capire il motivo della sua visita.
“Il tatuaggio non fa male. Le due linee parallele sono i simboli dell’unione con Tania, la mia compagna. – dice, osservandosi attorno – Sono qui però per un altro motivo. Dovrei parlarti a quattr’occhi. Puoi venire un attimo con me?"


Come preferisci proseguire?

Ti alzi e lo segui anche se vorresti finire prima il tuo lavoro. Hai già convocato a riunione i cacciatori e non vuoi arrivare in ritardo all’appuntamento, proprio tu che sei il capo. Per fortuna l’ascia e lo zaino sono già pronti. Con quale metallo avevano fabbricato la lama dell'ascia rinvenuta accanto alla mummia?

oppure
 
Decidi di seguirlo, ma appena siete usciti dal villaggio, ti viene in mente che Arkei, la tua compagna, ti sta aspettando al campo per la raccolta di grano da portare alla cerimonia. Sei costretto a salutare Narvig e a tornare indietro. In epoca preistorica spettava alle donne il gravoso compito della macinazione. Si trattava di un lavoro massacrante che le costringeva a rimanere inginocchiate a terra per ore e ore. Come si chiamano le curvature ricavate sulla pietra per agevolare questo delicato lavoro?

 

oppure
 
Narvig insiste perché tu lo segua sino al Grande Fiume. Ci vuole più tempo del previsto per arrivare sin laggiù, ma spinto dalla curiosità, decidi di accontentarlo. Come si potrebbe chiamare oggi il Grande Fiume?

© Tangram Merano